Inediti da Manufatti del dissesto, di Gabriele Borgna


dalla sezione I tempi della caduta

*

Tùtti i tempi i ven
se ti spenti in po.

I vecchi lo sapevano.

Lo sapevano le schiene 
curve a far legna tra i larici.
Loro che avevano la saggezza
nelle mani, temevano l’ignoto
dietro ogni arbusto, 
chiamavano casa ogni fuoco 
riparato dallo scisto.

E quel tempo dove tutto 
non c’è dato di capire 
ci raggiunse parallelo al fango,
scordando la quiete di quando 
venivi al sagrato per fare la conta.

Di allora è rimasta soltanto
la cocciuta resistenza della brace
e l’incanto – intatto – dell’ultimo
olmo teso verso l’infinito.


 *
Al bastione del Miradore
è ancora cielo sul falso pepe,
parla un fermo d’aria
che smarca la notte da dentro.

Come in una nassa
a bocca aperta
fra le maglie delle cose
mi anniento.

Con le parole tratto di una resa.

dalla sezione Ostacoli e appigli

*
Restano le conchiglie
come altari ai caduti
di tutte le derive.

L’eco dei muti splende
e tace oltre il male
               marchiandoci.



*

Veniamo da molto lontano
per qualcosa che già c’era
e torna negli spasmi
delle pause accaldate.

L’odore di sansa e salino
bordeggia tra gli scuri.

L’amore che taglia la strada
si affaccia dal basso
con l’estate
                   sbaragliandoci

*
Con l’avvento del buio
fra l’acqua e la pietra
l’onda è un gioco di volumi
dove l’attimo straripa.

Nel grembo dell’arenile
una torma di gozzi in secca
                       e il morso del sale
che scarnifica.


 

Gabriele Borgna (Savona, 1982) vive a Porto Maurizio (Imperia).
E’ del 2017 la sua silloge d’esordio “Artigianato sentimentale” (puntoacapo Ed., prefazione di Giuseppe Conte).
E’ curatore del Concorso Internazionale di Poesia “Parasio-Città di Imperia”.
Suoi testi sono presenti in antologie, riviste e siti letterari italiani ed esteri.
Premi e riconoscimenti sono stati attribuiti al suo scrivere nell’ambito di molti dei più importanti concorsi nazionali di poesia edita e inedita.
È stato giudicato tra i migliori autori under 35 italiani dalla Biennale di Poesia di Alessandria (2016).

6 Comments

    1. Credo anche il resto sia molto buono: attento, sorvegliato e con scelte lessicali curate e quell’ineludibile sguardo sul mondo di molti poeti liguri. Mi pare si sia calato bene nella linea dei suoi “padri”, ma ci mette una concretezza che valorizza il tutto

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