L’assenza, in tre inediti di Angela Suppo

Pavana dell’assenza

Muoversi nell’assenza
dove l’aria vischiosa
ti attarda: se ti volti
non ritrovi la strada.

Quando è assalto e dolore
la fitta di stupore
della realtà mutata,
del discorso sospeso.

La parola negata.


La vita suggerita

È poetica la vita dell’assenza:
la conchiglia nell’onda abbandonata,
della cicala l’abito di sole,
il tracciato del bruco nella mela.

È poetica la vita suggerita:
lo spazio vuoto tra i libri lasciato,
il segno risparmiato dalla polvere
dell’oggetto spostato,
il cavo delle braccia cui tendiamo,
la conchiglia svuotata del paguro,
che svelto nella sabbia si allontana.


Galassia

Come siamo soli,
perduti,
nello sperone di Orione.

Trascinati nelle ellittiche
verso mondi
senza indicazione,
nell’incerto futuro:
tutto si perderà,
le opere più belle e le parole.

Difficile accettazione
se ignari, senza colpa,
ci allontaniamo dall’Origine,
ostaggi del Grande Anno.


Angela Suppo, torinese di nascita e di residenza, Laureata in Filosofia, ha svolto la professione di Insegnante e, per oltre vent’anni, di Preside di Liceo. Dopo un’attiva partecipazione alla vita poetica torinese, tra cui al gruppo Tempo di Parole presso il Circolo dei Lettori e ad Amado mio, pubblica nel 2019 Senza indicazione di tempo, La Vita Felice, con prefazione di Giuseppe Conte, 1° premio al Concorso Mario Soldati 2020.

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