“Cerve”: inediti di Kora Tristan Montemagno


da Cerve

Davide

Pensavo a te.

Nell’aria fredda
lo sguardo al cielo
intercetta la luna nascosta:
corpi di luce e ombra
la spezzettano in giochi di volume
Allora ti ho visto
nella potenza di quei contrasti
nel trascinarmi perennemente
alla soglia tra le esistenze
Quale è più delle altre?
Dimmelo,
perché, finalmente dimentico di altro
possa iniziare a vivere
a svestirmi di questo me
che domina il sonno come la veglia.

Ho sorpreso le labbra in preghiera
benedizione muta
gesti di una lingua che non conosco
(sai bene, non credo)
dicevano in fondo soltanto
liberami.


Sentinella

Quanto ancora la notte?
Me lo chiesero,
– le vesti sfrante
le rughe riarse
di chi cammina nel deserto –
aspettando un chiarore che aprisse
come un orgasmo
la coltre che oscura lo sguardo.
Troppo nette le immagini fuori dall’ombra:
chi conosce la veglia silente
e respira, denso, il fiato del buio
non dimentica
il corpo distorto dal tatto.
Cosa importa poi l’incedere
incalzante dei giorni?
Se un punto, immobile
ti terrà a sé,
sospeso.


Lazzaro

Smetterà mai questa irrequietudine dannata?
Un’ansia, un prurito delle carni
un rivoltarsi intimo
non iscritti nella tua promessa.

Ospite scomodo dentro il tuo corpo
potrai mai tornare a guardare
o sfiorerai con gli occhi affilati
lieve
la superficie delle cose?

È dal bianco che brucia
la parte alta della testa,
lì, davanti,
che ti sei sollevato senza rumore:
io testimone
io artefice.

Dovrà aspettare un poco
(perdonami)
il desiderio che ti trafigga ancora.


da “Ciclo postumo

A piedi scalzi
corri
incurante dell’ombra alle tue spalle.

Hanno sparigliato le stelle
eppure il tuo sguardo
ricorda i loro nomi
(Betelgeuse è ancora viva?)

Una sostanza incorporea
ripetutamente emerge da te
fino a loro.
Non puoi seguirla.

L’aria è tiepida
ti lasci cadere.



Kora Tristan Montemagno è nato a Gallarate (VA) il 09/01/1999 e vive a Milano da quando aveva pochi anni, dove studia Medicina e Chirurgia. A inizio 2020 ha iniziato a comporre i suoi primi versi, classificandosi come finalista al premio InediTO – Colline di Torino (XX edizione) e al XXI concorso Guido Gozzano. Al momento non ha in atto alcuna pubblicazione

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