Le stagioni che trascorrono chiare, inediti di Annalisa Ciampalini



da FORME DEL TEMPO

***

Tutte le cose che chiudono gli occhi.
Tutte le cose che chiudono gli occhi
un attimo prima
e dentro crescono un avanzo di tempo
dove si flettono, dimenticano
confondono l’inizio con la fine.
Dove dormono nel profondo
sotto le loro stesse radici.
Dove l’occhio del ventre si chiude.
Dentro al ventre e sotto le radici:
                               un tempo fuori campo
in attesa
un sangue scuro, maggiore
che si oppone alla morte.



***

La fragilità sta tutta nel verso che non dura
scriverlo su carta
voltarsi per leggerlo di nuovo
e il segno muore.
Il verso frontale volitivo e pieno
la parola stretta sotto la palpebra dolente
e poi il vuoto.
A lato, tutto ciò che respira
e amorosamente vive nella tensione del presente
da me discorde, spalancato
fioritura piena, occhio distratto
che mi vede passare.



da IL FIUME


      Tolto alla vista
ciò che apparve bruno,
tinto di pensiero e invaso
di selvatica coltre di parole

(Paul Celan)

HANNO PULITO GLI ARGINI  

Il fiume è oggi questo passaggio lento
più ampio e più chiaro.
Il fiume ha di nuovo il suo letto
gli argini, e sopra un cielo fluviale.
Ogni cosa torna tremante
nell’antico alveo di un nome
e lascia il velo di una passata convinzione.
Bisogna tenerlo fermo lo sguardo
non voltare le spalle a queste fragili visioni
imparare a memoria il posto
non lasciarlo andare.

(Torneremo qui un giorno 
in queste precise coordinate
diremo che tutto è come ricordavamo
che tutto ha significato.)



***

Quando lascio il fiume alle mie spalle
l’aria è limpidissima e luminosa.
Un’aquila potrebbe raggiungere il sole
se solo restasse non vista.
Alberi chiarissimi si dispongono in filari
fanno archi di luce sopra il fiume.
Il campo bianco tra gli occhi e la mente
è assetato di tali visioni
fa loro da sfondo, le accentua
cerca un’estate gloriosa
dal corpo ampio e splendente.
Un nostro passaggio vicino al sole




da LE STAGIONI CHE TRASCORRONO CHIARE

L’OSPITE

Qui le notti trascorrono più chiare
scendono quasi senza densità.
Già si spostano verso un’altra cosa
una veglia, forse, che confina col sonno
che si mischia ad altri corpi       
e perdura negli schermi.
I pesci nell’acquario dormono sempre
potrebbero diventare fiori.
Io invece non riesco a prender sonno
per questo chiarore
acquatico e vibrante. Temo
che ogni notte scomparirà per sempre.

Annalisa Ciampalini è nata a Firenze nel 1968. Ama da sempre la poesia e la matematica, la musica e la natura. Nel 2008 ha pubblicato la raccolta “L’istante si dilata” con Ibiskos Editrice, nel 2014 la raccolta “L’assenza” edita da Ladolfi Editore. Nel 2018 pubblica “Le distrazioni del viaggio” con Samuele editore, libro tradotto in spagnolo da Antonio Nazzaro. Suoi contributi appaiono su diverse antologie edite da Fara editore. Insieme a Giancarlo Stoccoro ha contribuito al libro “Pierino Porcospino e l’analista selvaggio” (ADV Publishing House 2016) volume che raccoglie testi di diversi autori.















1 Comment

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...