Le poesie in prosa di “Estetica dell’equilibrio”: l’ultimo, sempre sorprendente, Alfredo de Palchi

Fotografia dal sito http://www.alfredodepalchi.com/italia.html



dal sito di Alfredo de Palchi:

“Spirito libero, avulso da condizionamenti ideologici e politici,
così come da quelli stilistici, questo è Alfredo de Palchi (1926-2020 ndr).

Benvenuti al sito dedicato ad Alfredo de Palchi, nel quale potrete trovare
gli scritti, le immagini, la vita e tutto ciò che riguarda la vita di Alfredo.

Il materiale presente nel sito aiuterà a capire meglio, per chi già non la conoscesse,
l’intelligenza e la bellezza della poesia depalchiana. Per chi invece già conosce
l’uomo e il poeta Alfredo de Palchi, il sito può essere un punto di riferimento molto importante.”



da Alfredo de Palchi, Estetica dell’equilibrio, Mimesis-Hebenon, 2017

Destinazione apocalisse (1-25 agosto 2015)

7.
curiosamente l’antropoide esce dalla giungla e si avventura in spazi liberi in mezzo a colline e montagne semidesertiche… è attratto da pietre schegge scaglie e ne raccoglie per qualche necessità… sì, intuisce che scalpellando le con sassi da una sola parte diventano oggetti taglienti… per colpire ferire sgozzare… da una possibilità arriva a un’altra intuita immagine con liane legare scaglie a dei rami robusti trasformati in lance… l’occasione è prossima perché mi cerca nella chiarità della savana… appena mi intravede si avvicina colpendomi più volte con una lancia e scappa su un albero dove non lo posso raggiungere… mi Lecco le ferite sapendo che può assassinarmi…

Genesi della mia morte (1-6 novembre 2015)

16.
periodi lunghi di pestilenze puliscono il globo di antropoidi inceneriti dalla fiamma che ti illumina sul pianeta… ma alla fiamma non fa abortire la femmina del mostriciattolo che le gonfia a calci la pancia… moltitudini affamate e prepotenti non smettono di devastare e inaridire la terra… razza sleale elettasi superiore al pianeta per imporsi ed esplodere terrore… io non mi esimo benché manchi di nati componenti terroristici… la mia fine suggestiva sarebbe di assistere allo svuotarsi del pianeta e sapere che tu smetti di proteggermi liberandomi per ultimo dal male globale… e che il pianeta libero dal superno male della mia razza sia finalmente Giardino dell’Eden.


L’antropoide (13-31 dicembre 2015)

9.
l’epoca del “presente Antropoide” milioni di anni evoluzionari dopo è cambiata figurativamente soltanto in maniera soprattutto losca… però reagisco spinto dall’originario istinto del sovvertire la verità ancora insipiente, migliorare in peggio la crudeltà e smentire la dinamica ecologica delle specie…



17.
io che ne avverto l’enigma e in rivoluzione mi adopero a capovolgere arti pensiero e scienze della mia razza habilis Antropoide determino l’eliminazione di tutte le specie della fauna e sono l’unica specie superstite del pianeta… finalmente sola e dedita a torturare e assassinare se stessa… la pazzia appartiene alla mia specie rimasta sola e unica al pianeta che gli occorre immenso spazio perché le creazioni distruttive dell’Antropoide sapiens trovino qualità terrestri… sì, maniaco e malvagio anelo incoerentemente finis mundis…


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