Ecosofie Urbane. Camminata performativa con interventi poetici e sonori

Milano, dal 3 al 31 ottobre 2021

domenica 3 ottobre
ECO
camminata performativa con interventi poetici e sonori
ore 14:00
partenza dall’Accademia di Belle Arti di Brera
arrivo presso il Parco della Vettabbia

organizzato da Genealogie del Futuro



Informazioni sull’evento

Il tragitto prenderà avvio alle 14:00 dall’Accademia di Belle Arti di Brera, in via Brera, dopo un breve momento di condivisione sulla geografia del percorso. L’arrivo al Parco della Vettabbia è previsto per le 17:00. Si invita ogni partecipante a munirsi di scarpe comode e se possibile, un telo o altro, con cui meglio accomodarsi a destinazione.

In ottemperanza con quanto decretato dall’ultimo DPCM, verificheremo la certificazione di immunizzazione o negatività al Covid19 di ogni partecipante. Si prega cortesemente di presentarsi all’incontro con una conferma dell’avvenuta registrazione all’evento, il proprio certificato verde Covid con QR code valido oppure copia del risultato negativo al test molecolare.

Eventuali modifiche dovute alla possibilità di pioggia sono ancora in corso di definizione, vi invitiamo a registrarvi per rimanere aggiornatз.

ECO è realizzata da Valentina Manzoni e Andrea Centonza, in collaborazione con Rosso Polare (Cesare Lopopolo e Anna Vezzosi), Stefano Bortolussi, Marco Corsi, Beatrice Cristalli, Alfredo Rienzi e Gaia Boni, con il supporto curatoriale di Francesca Greco e Deborah Maggiolo. https://player.vimeo.com/video/615933643


Valentina Manzoni vive e lavora in itinere nel campo delle arti visive, del cinema e della progettualità culturale. Diplomata alla School of the Art Institute of Chicago (2017), si sposta poi in Svizzera nel 2019 e a Cuba. Attualmente frequenta il biennio di Arti Multimediali del Cinema e del Video all’Accademia di Belle Arti di Brera. Tra l’audiovisivo e la performance, la sua prassi artistica nasce da una riscoperta della forza trasformativa del fare ed è finalizzata alla creazione di interventi (ri)compositivi del sé e della realtà, per una poetica di creazione oltre la rappresentazione. Le sue opere, presentate finora in diverse gallerie a Chicago nonché al Locarno Film Festival, il Filmmaker Film Festival di Milano e il Torino Short Film Market, attingono da spazi d’intimità vissuti come luoghi di congiunzione di conscio e inconscio oltre i limiti della censura.

Andrea Centonza vive e lavora a Milano. I suoi primi ricordi si muovono sulla tastiera di un pianoforte. Ha studiato il rapporto fra suono e immagine nelle università di Pavia, Vienna e Utrecht. Attualmente, frequenta il corso di Realizzazione Multimediale presso la Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti. La sua ricerca artistica è rivolta alle modalità con cui l’audiovisivo media e crea costruzioni corporee, alla decostruzione del concetto di “mascolinità” e all’ambigua distinzione fra “essere umano” e “animale”.

Rosso Polare sono Cesare Lopopolo e Anna Vezzosi, duo di ricerca sperimentale con base a Milano. Con due background nell’arte visiva e un retaggio culturale diviso tra il contesto urbano e il paesaggio campestre, hanno combinato le loro visioni e creato un nuovo linguaggio basato su un mix di field recording, improvvisazione call and response e manipolazione audio. Un interesse comune nell’espressione sonora li porta a un continuo scambio e assimilazione tra loro e l’ambiente. Hanno pubblicato nel 2020 il debutto ‘Lettere Animali’ tramite l’etichetta siberiana con base a Mosca Klammklang seguito da ‘Cani Lenti’ rilasciato attraverso Takuroku, etichetta subordinata a Cafe Oto. Collaborano con il gruppo di improvvisazione SMIRNE e curano, assieme ai fondatori, l’etichetta milanese Ebria Records.

Stefano Bortolussi, poeta, romanziere e traduttore letterario, è nato a Milano nel 1959. Tra le sue principali raccolte di poesia Ipotesi di caldo (Book Editore, 2001), Califia (Jaca Book, 2014), I labili confini (Interno Poesia, 2016, finalista al Premio Internazionale Città di Como 2017) e la plaquette Paternalia (Stampa2009, 2020). Ha pubblicato i romanzi Fuor d’acqua, (peQuod, 2004), Fuoritempo (peQuod, 2007), Verso dove si va per questa strada (Fanucci, 2013) e Billy & Coyote (Effigi 2017). Sue poesie sono state pubblicate nell’antologia Bona Vox – La poesia torna in scena, curata da Roberto Mussapi (Jaca Book, 2010), nel terzo Almanacco dei poeti e della poesia contemporanea (a cura di Gianfranco Lauretano, Francesco Napoli e Walter Raffaelli (Raffaelli, 2015), su La Repubblica Milano e online su numerosi siti e riviste in Italia, Gran Bretagna e Stati Uniti.

Marco Corsi, nato in Toscana nel 1985, vive a Milano dove lavora nell’editoria. Ha curato alcune rassegne di poesia e pubblicato diversi contributi dedicati alla poesia italiana contemporanea. Sue poesie sono apparse su importanti riviste e blog letterari. La sua prima silloge, Da un uomo a un altro uomo, nel 2015 è stata inclusa nel Dodicesimo quaderno italiano (Marcos y Marcos) e nello stesso anno ha vinto il Premio Cetonaverde Poesia sezione giovani. Nel 2017 ha inaugurato la collana “Lyra giovani” di Interlinea con Pronomi personali (Premio Maconi Fogazzaro e Premio Ceppo). Nel 2021 è uscito da Manni il suo nuovo libro di poesia: La materia dei giorni.

Beatrice Cristalli è consulente in editoria scolastica, formatrice e linguista. Collabora con varie testate tra le quali Focus Scuola, Focus Junior e Treccani.it, per cui cura da anni articoli sull’evoluzione dei linguaggi della contemporaneità. Le sue ultime indagini giornalistiche riguardano il codice della musica italiana, in particolare itpop e trap, e il mondo della Generazione Z. È autrice di podcast e collabora con Piano P. Dal 2017 è Referente regionale della Lombardia per il Premio Leopardi del Centro Nazionale di Studi Leopardiani di Recanati (CNSL). Tre di uno è la sua prima opera in versi (Interno Poesia, 2018). Ha curato un saggio dal titolo L’«invenzione» della colpa. L’antropologia leopardiana tra Zibaldone e Operette morali (Franco Cesati, 2019).

Alfredo Rienzi (Venosa, 1959) vive dalla prima infanzia nel torinese. Ha pubblicato diversi volumi di poesia, da Contemplando segni, silloge vincitrice del X Premio Montale, in 7 poeti del Premio Montale (Scheiwiller, 1993, Pref. di M.L. Spaziani) fino al recente Partenze e promesse. Presagi, (puntoacapo Ed., 2019). Ha tradotto testi da OEuvre poétique di L. S. Senghor, in Nuit d’Afrique ma nuit noire – Notte d’Africa mia notte nera, a cura di A. Emina (Harmattan Italia, 2004). Ha pubblicato il volume di saggi Il qui e l’altrove nella poesia italiana moderna e contemporanea (Ed. dell’Orso, 2011). È inserito nell’Atlante dei poeti dell’Università di Bologna e presente in numerose antologie critiche nazionali.

Gaia Boni, trentina d’origine, ha sempre fatto la spola tra i boschi di Fiera di Primiero e Crema, in Lombardia, dove studia e vive la maggior parte del tempo. Ha conseguito la tesi di laurea in Arti Visive all’Accademia Carrara di Belle Arti di Bergamo. Attualmente è studentessa magistrale all’Università Statale degli studi di Milano, in Editoria, culture della comunicazione e della moda, curriculum Editoria. Ha esposto sue opere in diversi spazi espositivi e da due anni, porta avanti un progetto poetico-musicale, in cui unisce la poesia a canzoni celtiche e scandinave. Sue poesie sono state pubblicate in antologie cartacee, blog e giornali, cartacei e digitali. Collabora, scrivendo articoli, con riviste online. Suoi componimenti sono stati tradotti in spagnolo per riviste sud americane. Risulta vincitrice o finalista in diversi concorsi poetici. Nel 2018 è uscita la sua prima raccolta Fiori Nudi, edita da Carta Canta Editore.

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