Foravia, una poesia inedita di Max Ponte

Foto di Max Ponte. “Da una casa di Castelnuovo Don Bosco (Asti)”

Foravia*

Dove mi porti dove mi hai portato
in quale ianua in quale gennaio
in quale antro in quale filaio
in quale passaggio o passamaneria
in quale contrada o infermeria
in quale limite o apertura
al varco ultimo alla fessura
al prodigo e al profugo
al vaglio e al postumo
in fronte e in balìa
a notte fonda
foravia

(Max Ponte, giugno 2019)


*”Foravia” è un termine presente anche in piemontese, in senso figurato una persona “foravia” è una persona strana o meglio eccentrica, che non percorre sempre le stesse strade (M.P.)

Max Ponte (Asti, 1977) è poeta, scrittore e attivista culturale, ha studiato a Torino dove si è laureato in filosofia e a Parigi dove ha ottenuto un Master Recherche in letteratura. Suoi racconti e poesie sono stati pubblicati in antologie, riviste e raccolte collettive. Le sue liriche sono state tradotte in francese, spagnolo e rumeno. Ha pubblicato, in versi, Eyeliner (Bastogi, 2010); 56 poesie d’amore (granchiofarfalla, 2016); Ad ogni naufragio sarò con te (La strada per Babilonia, 2020) con una nota di Luigi Cannillo. Nel 2018 ha portato in scena al Teatro Baretti di Torino lo spettacolo Poesie d’amore con il sitar con il musicista Riccardo Di Gianni. Nel 2019 ha curato con Andrea Laiolo la riedizione dell’opera alfieriana La virtù sconosciuta (Paginauno).  L’autore ha curato vari eventi letterari e culturali. Vive a Villanova d’Asti 

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