Tre poesie inedite di Felicia Buonomo

Foto di Adriana Tasin (dettaglio). Crepuscolo veneto dal treno, 28 novembre 2021



Fondale

Affidare alle cicale una sordità 
peso e assenza di tua umanità.
Il fondale esiste vive marcisce.
È dono mio la tua cecità, dico
al magistrato – prete confessore.
E mentre sommo i dettagli
della tua crudeltà penso:
sarà semplice dare alla gioia
una lingua che non conosco.



Raschiare

Ho un sassolino per amico
e un sentimento sul fianco
alle spalle e sul davanti:
il terrore di sopravvivere al dolore
a te al male che Resiste.

Cancellare come dire raschiare
smangiare le unghie
un prolungato graffiare
e neanche la terra si concede a
consolazione.

Lo sporco è invisibile ma rimane.
Urla ingiurie umiliazioni perdono.
Aloni sottocute. E ancora il perdono.
Sento tutto, tranne te.



Scaffali

Sono ai piedi di un’attesa
che mai finisce. Un prolungare
di ossa mal cresciute, difetto genetico
che sfugge al controllo della scienza.

Sei esatto come un punto.
Punto affilato e governante.
Che si appropria della sostanza
che mal gestisco. Anche di fronte
alla voce che tenta la ricomposizione.
Vorrei dirle che non accadrà. Mai star
fuori da silenzi, colpe, la rabbia
che rifiuto come cibo digerito male.

Ti ho visto tra gli scaffali. Mi sono sentita bella
come al tempo del non sapere. Ma non eri
davvero tu. Io non ero davvero bella.
Io, non sono più davvero io. Tu, rimani.



Felicia Buonomo è giornalista e autrice. Inizia la carriera giornalistica nel 2007, occupandosi principalmente di diritti umani. È giornalista presso Mediaset e fa parte della redazione di Osservatorio Diritti. Alcune sue poesie sono state pubblicate su riviste e blog letterari in Italia, Stati Uniti e Francia. Pubblica il saggio “Pasolini profeta” (Mucchi Editore, 2011), il libro-reportage “I bambini spaccapietre. L’infanzia negata in Benin” (Aut Aut Edizioni, 2020), la raccolta poetica “Cara catastrofe” (Miraggi Edizioni, 2020) e la raccolta poetica “Sangue corrotto” (Interno Libri, 2021). Dirige la collana di poesia sociale/civile, “Récit”, per Aut Aut Edizioni.



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