Quattro poesie inedite di Anna Leone

Assetti e voli

Voi che disertate il pieno per il vuoto,
ridisegnando lo spazio in cui splendere
senza lasciare traccia se non nell’occhio
che dimentica: non avete nostalgia,
memoria, così ricchi di tempo, di voli;
folli nelle altezze, ebbri, senza vertigine.
Ho imparato a ruotare il corpo
per addomesticare le vedute,
a sconfinare con le scapole fuori asse
per dare nuovo assetto alle parole.
Ho fatto appena in tempo a dire amore.




Del tempo

Non so cosa sia questo tempo.
Se un’aria fiutata da lontano,
una lunga profezia, 
o il segreto raggiro del fare e disfare,
la ciarla su un mondo in divenire.

Questo impegno ostinato a darsi tempo,
dentro recessi di mondo, in attesa
di un riflesso, una felicità qualunque. 

Questo tempo che abbiamo suddiviso, 
ha i suoi giorni palindromi.
Ma un ultimo treno in ogni stazione.




D’antan

Ci racconteremo il pane,
il sale dei giorni,
il vizio profondo del vivere.
Le mani delle madri,
il senso dei fili che tessono dolenti.
La neve nel bicchiere,
l’acqua piovana alle conche.
E voli e voli nel ventre,
il vento alle ginocchia;
soli tatuati sulla fronte
e occhi oltre i muri.
Poi, sotto una luna bassa,
l’accelerazione di corpuscoli
a fare d’antan gli specchi,
nella lunga notte
delle glorie del mattino. (1)
E ci diremo increduli
-Era soltanto ieri
ieri soltanto,
quel che più non siamo.

(1) campanula ipomea




Nostalgia

Vorrei tornare dove sono già stata.

Prima degli asfalti, prima della ruggine,
alla terra odorosa, alla pietra,
ai rami tenaci dei miei inverni.

A quando una stagione si allontanava
per diventare irripetibile
e un’altra accadeva inavvertitamente.

A quando il tempo lasciava tempo
di barattare il sole
con un sorriso così grande.





Anna Leone è nata a Matera nel 1962, vive a Genova.
Pubblica: nel 2018 l’e-book  “Per certi versi“ a cura del poeta Massimo Sannelli; nel 2020, per puntoacapo editrice “Polena “, raccolta poetica con prefazione del poeta Mauro Macario; nel 2021 per Transeuropa  di Giulio Milani, “Bocconi di vento “ con postfazione di Mauro Macario.
Ha curato la  prefazione, per puntoacapo editrice, dei poeti Paolo Caianiello (“Immobili passaggi”), Ezio Falcomer (“Luna Comica”), Mauro Macario (“L’Opera nuda”).






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