Poeti (di Torino) in 10 righe # 31: Mario Parodi

[Visualizza altri POETI (DI TORINO) IN 10 RIGHE]


Mario Parodi, 1950, torinese, laureato in Semiologia, già insegnante di materie letterarie, è scrittore fecondo e poliedrico, autore di decine di pubblicazioni di romanzi, letteratura e saggistica sportiva e sul jazz, saggi letterari e poesia. Per decenni promotore e organizzatore di eventi letterari e poetici, fondatore dell’Osservatorio Poetico Giovanile del comune di Torino attivo negli anni Novanta, ha pubblicato in poesia: Il tonfo delle gomene  (1985), Odore del 2000 (1987), Caro Marco (1990), Play Satchmo (2008), 70 anni e sentirli a ritmo di swing (2020, con Franco Canavesio) e curato diverse antologie, tra le quali Sujazztioni d’inchiostro (2017).


La poetica di Mario Parodi, antesignano della spettacolarizzazione della poesia, ha dovuto da sempre mediare la collisione tra la formazione letteraria fondativa e le istanze della comunicazione contemporanea. Aperta alla celebrazione dell’occasione e alla misura emotiva personale, si è mossa in equilibrio tra passione e ragione, tra la densità dell’occasione narrata e la rarefazione del viaggio interiore. La lingua diretta e spesso altisonante viene usata con forza espressiva che, nutrita dalle esperienze e dalle finalità dell’oralità, si è negli ultimi tempi contaminata da influssi musicali: negli ultimi lavori, infatti, Parodi si è ripetutamente cimentato con la scrittura istantanea durante eventi di jazz.



Il papavero

Cosa vuoi cercare,
figlio mio,
in questa pianura grigia,
dove pianti di bambini come te
rimbombano ancora
fra lugubri gore di morte.

Qui non c’erano
che camicie lacerate
di treni merci e fili spinati
con la puzza rivoltante
di dignità cancellate.
Persino i lupi ululavano smarriti
freddo sotto il freddo manto delle stelle.
La nostra, quella di David,
colava, oltre i confini estremi
di ghigni aberranti,
nel crogiolo di fiamme cieche
fomentate dal vorticoso delirio
di croci uncinate.

Se vuoi cercare davvero qualcosa
accarezza le corolle vermiglie
dei papaveri,
E poi cerca nei miei occhi
la folle scommessa del tempo:
ti ho messo al mondo
nonostante l’amara ruota dei pogrom,
nonostante il peso acido
dell’alba di Hiroshima.

Se ancora sei contento
di essere mio figlio,
regalami un petalo rosso
di papavero.


da L’odore del 2000, Tirrenia Stampatori Ed., 1987, pref. Stefano Jacomuzzi, pag. 15



Pier Paolo Pasolini

Scende un lenzuolo pietoso
su un corpo sbriciolato.
Non è l’Urbe
non è il mare imperiale.
Niente.

Un’aurora autunnale,
i dolci dei morti.
Farsa, tragedia.

Così muoiono
in sudario raccapricciante
le pulsazioni puntuali e scomode
dei ruvidi anni della ricostruzione.

Coraggioso fabbro
di un crogiolo magmatico.
Abile artiere
di fili arroventati.

Pendolare Ulisse
su strade argillose.

Il focolare
riconoscente e ancestrale
di Casarsa.

I giorni rutilanti
di Valle Giulia.

Le torri
nella nebbia arcana
della nativa Bologna.

E ancora
le strade senza nome
di periferie
dai gatti randagi.

Aedo
dai coturni leggeri
cetra
dagli accordi liquidi,
gioventù
dal pensiero trasparente.

Il Tempo,
questo tessuto
di commovente ricerca
tempestato
da ciechi fulmini
di violenza.

Ecco il Tempo,
ventaglio strategico
per disorientare
l’eterno feto
che è in noi.

Sulle radure
dalle canne piangenti
sferzate dal vento
il sibilo dell’eco
di una domanda monocorde:
perché?

da L’odore del 2000, Tirrenia Stampatori Ed., 1987, pref. Stefano Jacomuzzi, pag. 37


Torino

La nitidezza inebriante della Alpi
a graffiare cieli e nuvole rosate,
la nebbia misteriosa fra le mansarde
a stemperare coacervi affanni nel Po.

Ti compiaci del rituale sofisticato,
l’aperitivo nei crocevia simmetrici.
Le tue continue ferite si suturano
con le mani pazienti della libertà.

Sotto i portici familiari
culla i sogni una vetrina inedita.
Il definitivo è ancora posto in gioco
fra i riposanti viali autunnali del Valentino.

da Play Satchmo, Carta e Penna Ed, 2008, pag. 50

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...