Quattro poesie inedite di Roberto Ariagno

* * *

ti sveglia un sole senza vie di fuga
                              (tua madre,
il tram fra i nomi ostili del lungofiume
una periferia di corridoi, attesa
sedie di metallo scrostate

                              la stessa luce
entra nell’auto tra i fumi del catrame,
assorda, erutta risposte
riempie buchi e crepe
                              (i vestiti appiccicati alla pelle
ci si muove poco, l’aria è soffocante ma il corpo si adatta
dimentica in fretta

si agisce per febbre, in un assenso viscerale



* * *

               la sorpresa della facciata
nel conoscere la luce

può cominciare in una calma inondazione
giugno, il giardino in attesa
               (se sfuma l’ordine
come una polvere sugli inizi,
una stanchezza dell’aria

               una grazia trascurata in ciò che manca



* * *

ci sono mancanze che segnano il corpo
(via crucis, geografia: non hai giocato
con la cugina dai capelli rossi – la curt, la panca marsa
niente case sugli alberi, né alberi, stalle, fieno
che punge la schiena, non ci sono stivali di gomma
o risposte chiare, qualcosa che dura
(il peso sulle ossa, il modo in cui stai
curvo nella luce

               o non c’è bisogno di passato
solo la forza, corda tesa sotto la pelle
e fare fuoco di questo vivere
curvare il dorso delle cose come riconoscenza,
affinità, ammontare di sforzi
a un più lucido, esatto sudore



* * *

iniziare dal freddo costeggiare i bianchi
sentire come cambia dietro l’angolo
il contorno dell’aria (le mani strette al ferro delle cancellate,
il tempo che insiste sul palato
e gli oggetti nella stanza in uno sguardo malfermo

               (ossessione di spalle e vento:
l’avanzare o il contrario

una burrasca solleva i giorni, li ripensa

Roberto Ariagno nasce a Torino nel 1969, ma da alcuni anni risiede a Rivoli, dove lavora come insegnante nella scuola media. Tra gli anni Novanta e l’inizio del nuovo secolo partecipa a diverse iniziative della città di Torino legate alla poesia. Nel 1994 una sua silloge di inediti viene segnalata al Premio Montale. Ha pubblicato La sposa boreale (Book Editore 1997), con una nota di Giorgio Luzzi, e Disarmare il nome (Italic 2017). Nel 2020 ha pubblicato Il tempo di una muta (Kurumuny / Rosadapoesia 2020). Si occupa inoltre di scrittura e produzione audiovisiva

Leggi anche, nel blog:
Poesie da “Il tempo di una muta” di Roberto Ariagno, 2 dicembre 2021

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