Tre poesie inedite di Dario Marelli




Timer

Scavare palmo a palmo la memoria,
breve forma di reliquia,
ritrovare la gioia di essersi incontrati
vissuti saccheggiati amati.
Riporre il bossolo, la pistola fumante,
puntata al fiorire dei sogni
– e tu in silenzio a testa alta
ad osservare la tempesta placarsi
-e poi innescare il timer, l’ordigno
della vita che volge la sua china.
Patogenesi di questo lento arrendersi,
del colpo di vento che disvela
e ci lascia senz’anima, soli.



Il bersaglio

Mirare il punto esatto
dove le stagioni si confondono
abbracciate al centro focale,
dove l’io e il tu si perdono
nel margine sfumato di un istante,
aspiranti naufraghi, insicure elofite,
profumati di un per sempre,
galleggianti a pelo d’acqua
fra carici e ninfee purpuree
nella certezza selvaggia e solitaria
della provvisorietà.

Osservare l’obiettivo sfocare,
a poco a poco abbandonare il campo
come per protesta
e riscoprirsi nudi e poveri
con la sola ricchezza immensa
di un cuore brado
fuori da ogni visuale.

Il vero unico bersaglio.



Asintoti

Scolpire la luce scaglia a scaglia
svelarne il riflesso, l’impurità,
la smorfia coraggiosa del vivere
oltre le linee di confine,
l’inganno irragionevole del buio.
Esaltare il capolavoro delle forme,
smussarne gli spigoli, i tendini,
il rituale della conta a sera, del bacio
voluto, madre, tra le braccia della vita,
prima di dormire.
Rendere possibile il gesto pulito
la salvezza di un tremito, l’amore
del labbro chiuso su una tazza
di caffè e poi chiedersi quando,
come, perché. Partecipi del miracolo.
E accompagnarsi intatti
a ipotecare l’alba, il candore
di librarsi alti, sopra le foschie,
le esitazioni del passo, la negazione
di essere e potere divenire.

Così eterni, felici, consapevoli
di valere più del proprio nulla,
della definizione di un limite.
E sprigionarsi liberi da ogni geometria,
asintoti imperfetti, asimmetrici,
veri.



Dario Marelli nasce nel 1967 a Seregno (MB), ove attualmente risiede. Laureato in Economia Aziendale presso l’Università Bocconi, lavora come Dirigente d’azienda nel campo dell’Information Technology ed è appassionato alpinista. Ha pubblicato, in poesia, Verso l’Infinito (Vj Ed., 2016), In Flagranza di Poesia (Montedit, 2017). Del 2019 sono Oltre l’Infinito (Montedit), Policromie (Kairos) e Il cielo tra le vigne (Accademia Barbanera). L’ultima sua raccolta è Con le ali di un bambino” (Montedit, 2020), con prefazione di Ivan Fedeli. Membro di giuria di diversi concorsi letterari, ha all’attivo numerosi e significativi riconoscimenti.






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