Parole sulla poesia: consigli dell’ultimo www.enerdì del mese # Marzo 2022 (che per celia ittiforme ricorre il 1° Aprile). Milo De Angelis, Bernard Noël, Amelia Rosselli, Franco Fortini, Fernanda Romagnoli ed altro.

interventi, saggi, recensioni, attualità e memorie dal web
la poesia non sia mulinello di leggi-e-getta


Francesco Ottonello e Milo de Angelis “Tra paraulas e brebus. Dialogo con Milo De Angelis”, su La parola e le cose 10 ANNI del 29 marzo 2022

[…] Esistono degli elementi connettivi tra pratica magico-rituale e pratica poetica? 
Milo De Angelis: Esistono tra questi due mondi dei punti comuni impressionanti ma anche dei punti di radicale distanza ed è proprio questo che rende così ricco il loro incontro. Il primo punto in comune è Orfeo, mago e poeta, capace di trascinare con sé alberi e pietre e capace di far vibrare i cuori con la propria parola. Ed è Orfeo ad avviare un intreccio potente che dura da millenni e lega il canto all’incantesimo, l’analogia poetica all’analogia magica. Il punto di distanza è la ricerca accanita e interminabile sulla parola, che è solo del poeta e del suo viaggio da palombaro negli oceani sommersi del linguaggio. Leggi tutto…


Alessandro Silva, “Bernard Noël, una filosofia biologica della morte: giocando con il coltello dei misteri“, su Poesia del nostro tempo del 28 marzo 2022

[…] quei corpi fatti per sfidare l’entropia / tu ora fattoti misterioso […].
Bastano due versi a Bernard Noël – poeta francese tra i più significativi del secondo Novecento – da Il poema dei morti (Book Editore 2020) per mostrarci l’intero e ineffabile mistero, per l’uomo, di Vita e Morte.
Se vogliamo porci sul piano della termodinamica la vita è fiero combattente opposto al colosso di nome Entropia, volto a trascinare l’universo creato verso un quieto stato di assoluto e imperituro disordine. Ogni vivente, infatti, crea e perpetua – a partire da un ambiente circostante in eccesso di confusione – un elegante quanto complesso ordine (che caratterizza la sua struttura materica, dal molecolare al visibile), ma ciò necessita di un grande dispendio di energia e un’usura dei meccanismi biochimici utili allo scopo [1].
L’opera di Noël si colloca a frangere quell’invisibile e farne […] carne ferita il sangue ovunque / le urla i colpi il clangore delle armature / miscuglio di mattanza e ferraglia / […] brandelli di corpi tagliati a caso. Leggi tutto…


a cura della Redazione di Casamatta: Una cultura senza nazionalismi, su Casamatta n. 12, Marzo 2022

Se in obbedienza a un malinteso senso dello schieramento, si applicano alla cultura misure cautelative non necessarie, si traccia una linea pericolosa che equivale alla frontiera che sulla cartina geografica divide nazione da nazione. Ma la cultura, nella fattispecie la letteratura, è un territorio sconfinato. E’ una zona veramente senza limiti dove circolano liberamente pensieri ed emozioni. Impedire che per una guerra in corso si svolgano attività di studio riguardanti i veicoli di quelle emozioni e di quei pensieri, da qualunque parte del mondo essi arrivino, rappresenta un’azione pregiudiziale e ottusa. leggi tutto…


Sara Vergari: Alma & Rosselli (II Appuntamento)Amelia Rosselli: un Io polifonico declinato nella Storia, su Alma Poesia del 25 febbraio 2022

[…] Mai l’Io di Rosselli resterà una voce unicamente autobiografica, ma sarà un soffio capace di tenere insieme un dolore universale. Il risultato è una poesia perturbante dove tutto – lingua, metro, temi – si subordina e si sfalda, si sdoppia e si stratifica su diversi piani interpretativi, perché ciò che deve essere comunicato è un inconscio fragile e frastagliato, fanciullesco se pure violentato dall’incombenza della morte. Esattamente come l’Io autobiografico che, assediato dalla Storia, era stato costretto a continue perdite, spaesamenti e spostamenti, anche l’intera struttura poetica dovrà portare in sé il trauma di un canto spezzato, di un doppio mostruoso che si svela ripetutamente. Leggi tutto…
Leggi anche parte I. L’altrove di Amelia Rosselli, di Sara Vergari


Raffaele Floris, Rileggendo Poesia – Fernanda Romagnoli, su International Web Post del 30 marzo 2022

“Un’autrice che merita di essere sottratta all’oblio.” Così Donatella Bisutti concludeva il suo intervento su Fernanda Romagnoli nel marzo 1999 (n. 126). “Una donna senza storia, Fernanda Romagnoli, se non questa sua quasi segreta passione dello scrivere: come la poetessa americana Emily Dickinson, che amava molto e alla quale per certi aspetti è affine. Ci sono poeti che hanno un destino di silenzio, anche se a tratti sembra che la gloria, o la fama almeno, li abbia per un attimo baciati. Il silenzio, in vita e in morte, tranne che per qualche breve istante, pare essere il destino di Fernanda Romagnoli, poetessa romana morta nell’86 all’età di settant’anni.” Leggi tutto…


Giorgio Anelli, “…e il disordine succeda all’ordine”. Franco Fortini, o l’impeto dell’attimo“, su Pangea del 13 marzo 2022

Se volessi un’altra volta queste minime parole
sulla carta allineare (sulla carta che non duole)
il dolore che le ossa già comportano

si farebbe troppo acuto, troppo simile all’acuto
degli uccelli che al mattino tutto chiuso, tutto muto
sull’altissima magnolia si contendono.
Leggi tutto…

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