Tre inediti di Gabriele Marturano

Perfect day

Il cielo
una nuvolaglia pascoliana
col pacemaker in avaria,  
palpita a momenti.
La giacca lisa di velluto al tavolino zoppo
mi è parso chiedesse al cameriere
un’altra quartina. Ho alzato la mano
ordinando lo stesso e mi ritrovo
un quartino di vino rosso della casa,
lo stomaco vuoto, il pacchetto pieno
e una fiammella di sole che si allunga
davanti la sigaretta in attesa.
È la giornata perfetta
per iniziare a raccogliere
ciò che ho sterminato.



***

Non c’è cicala che non sia afona,
lucciola che non galleggi cieca.
Non è sempre tempo di poesia,
non c’è sempre
ossigeno focaio sufficiente.
Alle volte
si deve morire di freddo in un’alba astiosa,
sperare di cavare l’euro
per il cesso pulito in stazione,
guardarsi allo specchio riconoscendo a stento
quel tratto o due, che qualcuno amò un giorno.



***

Questa vita a tempo
determinato, il contratto
precario d’un dio a chiamata.
Che non mi venga più a dir nulla,
per tutti gli Isacco
che gli ho già sacrificato.





Gabriele Marturano nasce a Carate Brianza nel 1992, ma vive da sempre a Verano Brianza.
Si è laureato in Lettere Moderne all’Università degli Studi di Milano, insegna materie umanistiche nelle scuole secondarie della Brianza.
La raccolta di poesie “L’anfibio” (Fucine Editoriali, 2020) rappresenta il suo esordio.
Suoi inediti sono presenti on-line su: Poesia Ultracontemporanea, Atelier, Larosainpiu e Versante Ripido.




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