Roberto Chiodo: cinque poesie inedite

(Ph. A.R., agosto 2022)
“…presenze umane/ nei respiri stupiti/ tra le inchinate ombre”


Poesie inedite (gennaio-febbraio 2021)


Numero 1

Quella felicità spudorata
che mi circonda
mentre risaliamo
tra le dediche
nei miei traguardi
tra queste presenze umane
nei respiri stupiti
tra le inchinate ombre.
La mia terra
la mia scrittura
che si muove uniforme
allo stesso modo
in una rinascita
in quel che so fare
in un abbraccio determinato
che si è scelto
come un abbandono
pieno di vita.



Numero 2

Lo scorrere pigro del tempo
dipinto in una forma
illuminata
che accompagna
lo stesso cielo
riconoscente, delicato, insonne.
Ci si domanda dei margini
dei vincoli
perfettibili
di questa gradevole brezza
delle svolte
dei frammenti
indistinti
di chi ancora ricorda
le paure
che mi stringono
che non disturbano
che non si piegano
di quel domani
che vidi nascere ora.



Numero 5

Le sagome nere
senza pietà
nelle suggestioni
ai confini di riti infiniti
catturati come foglie
ubriache
come un dio onorato.
Mi cerchi nei rimpianti
nei seminati gesti
nei codici scritti
e schiusi
tra tuffi
e piaghe contorte
nelle figure concrete
che si confrontano
come anime forti
e nascoste
figure ormai perse
nelle nebbie
benedette dal cielo.



Numero 7

Quel primo viaggio
vissuto tra panchine e stazioni
e piogge leggere
in ciò che vuoi
nei riflessi che vivono
nei discorsi atemporali.
Quelle stelle invocate
che ci uniscono ancora
nei compleanni
tra gli argomenti
nei rituali
di contadine.
Alzo la mano
non escludermi di nuovo
come agricoltori
obbligati a mentire
nelle vicissitudini
e negli imprevisti
negli inganni
e nelle inquietudini
come insospettati dei
come madri e pane
cercatori incontrati
negli sconfinati assensi
come promesse protezioni
caratteri cancellati ogni volta .



Numero 9

E tu chiedilo alla speranza
e tu chiedilo tra le mie dita
di questa vita associata e spoglia
di questa vita azzardata e inversa
e tu chiedilo quando verrà l’inverno
d’un tratto mi cerchi in questa insensata
e scavata vita
come una guida come un faro
come una meta una dimensione
quel vivere nella realtà
nella quiete
negli intenti
di chi si arrangia
di quest’ozio
tra guardiani
negli occhi umidi
quel sentirsi timidi
infiniti
e marginali.



Roberto Chiodo è nato ad Acqui Terme nel 1975. Diplomato al Liceo Linguistico Quintino Sella di Acqui Terme nel 1994 si è laureato in Scienze dell’Educazione all’Università di Genova con una tesi sulla prevenzione del suicidio tra gli adolescenti nel 2000. Ha lavorato come bibliotecario e catalogatore in diverse biblioteche. Nel 2015 ha aperto la biblioteca di poesia italiana contemporanea “Guido Gozzano” che conserva oltre 7.000 libri ed è il primo esempio in Piemonte di biblioteca dedicata esclusivamente alla poesia.
È l’ideatore e il responsabile della Segreteria del Concorso nazionale di poesia e narrativa “Guido Gozzano”.
Il 5 maggio 2021 è uscito il suo primo libro di poesie intitolato “Benedetti e bruciati” e pubblicato da Impressioni Grafiche



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