Amado mio

Foglio di poesia “in presenza” a cura di Luca Borrione e Marcello Croce

Amado mio è un foglio di poesia e letteratura, fondato e curato da Marcello Croce e Luca Borrione nel 2014.
Il primo numero è stato stampato e presentato nel marzo 2014 e da allora ha assunto una periodicità circa trimestrale, salvo le forzate sospensioni del 2020.
Caratteristica ed obiettivo del foglio sono quelli di creare un “sodalizio poetico” proponendo materiali sulla poesia e sulla letteratura in genere (testi, traduzioni, riflessioni, brevi studi) proponendone discussione e confronto nel corso degli incontri di presentazione. Gli autori sono, di conseguenza, prevalentemente dell’area torinese, con alcuni “ospiti” a distanza, ma la partecipazione è libera e gratuita. Per info: amado.mio2000@libero.it

Ai numeri e/o agli incontri, dal 2014 al 2019, hanno partecipato, tra gli altri:   Marta Bardazzi, Elena Bonassi, Ines Buonora, Franco Canavesio, Carla Cantini, Federico Chiurato, Laura Corraducci, Marvi del Pozzo, Luigi Di Cesare, Giorgio Favaro, Fulvio Ferrero, Valentino Fossati, Fabio Franzin, Sergio Gallo, Daniele Gigli, Bruno Labate, Andrea Laiolo, Donatella Lessio, Catia Manna, Loris Maria Marchetti, Mario Marchisio, Beppe Mariano, Gabriella Meleleo, Carlo Molinaro, Riccardo Olivieri, Mario Parodi, Paolo Pera, Alfredo Rienzi, Silvia Rosa, Angela Suppo, Franco Trinchero, Gianmario Veneziano, Stefano Vitale ecc…, molti dei quali sono ricompresi nell’Antologia di Amado mio, pubblicata nel maggio del 2019, per festeggiare il primo quinquennio di attività.

Il foglio e gli incontri si sono rivelati, per diversi poeti, ottimi incubatori e coagulatori di lavori in divenire, giunti a successiva pubblicazione. Altre volte hanno fornito l’occasione per riesumare testi datati o per proporre e collaudare componimenti in fieri. Uno dei pochi testi rimasti ad ora semi-inediti, tra quelli da me proposti, è il seguente, presentato nel Numero 10 di Dicembre 2016:

LA NEBBIA ROSA
(Paris, 14/11/2015)**

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Se rosa è l’aria di quest’alba
non dirmi che le nuvole hanno sangue
o che in nebbia il dolore si raggruma
e che gli urli e i colpi e i pianti
fanno materie nuove e soffocanti.
Se così fosse, sai, da tempo e tempo
rosso sarebbe il cielo, rosse la terra e le acque.

** Il 13 novembre 2015 è infaustamente noto come il giorno degli attentati di Parigi