(Interroga il vento..)

Interroga il vento, nel dubbio, e il fiume
ogni segno ogni indizio
infinite combinazioni, il fumo
che alza le leggi di Fourier, l’inizio
dei canti smeraldini dei Wolof

non comprende il canto dell’assiolo

poggia il palmo al muro
di mattoni, interroga
i minimi interstizi:
tornerà l’erba-vento

sono cose che la dita sentono
vorrebbero parole, nomi chiari
(neppure pietra lo è, o cammino)

ma la vita è stata
per frammenti, per scie

piena di cavità, anch’essa.

Ritira la mano. Non può
trattenerla oltre. Non può.


da Sull’improvviso,
in Quarto repertorio di poesia italiana contemporanea, Arcipelago Itaca, 2020