Motivazione critica Premio Voci Città di Roma, 2021

Mi avvalgo, nel motivare, dell’intervento critico di Dario Capello: “La lontana lezione di Eraclito sull’eterna lotta e armonia degli opposti nel grembo di un’unità originaria ci aiuta a leggere la poesia di Rienzi.”. Si legge, in uno dei primi incipit: “Dicono questi versi / di nulla che succede, / non descrivono fatti. / Resiste qualche raro verbo fossile…”. E di seguito: “Sotto, dentro, diffidiamo delle albe: / ci serve notte, ancòra / di radice e di seme…”. La notte è il tòpos nella tematica dell’autore e chiedersi a che punto sia (cfr. di nuovo Capello) non è importante, occorre invece carpirne il vero senso: quello che, contemporaneamente, la contrappone e la fonde al giorno in una sana, edificante e improrogabile dialettica. Ricerca nelle profondità della parola, nel suo segreto, nel suo essere viatico di speranza e di bellezza.

Sandro Angelucci, 2 ottobre 2021