Nota critica di Danilo Mandolini

Alla silloge breve “Di sesta e di settima grandezza”, in “Quinto repertorio di poesia italiana contemporanea”, Arcipelago itaca, 2021, pag. 6

I componimenti di Di sesta di settima grandezza di Alfredo Rienzi raccontano come di una dimensione sconosciuta, di una dimensione parallela sospesa nella quale situazioni accadono o, forse, non accadono. Tra satelliti vicini e al tempo stesso lontani, tra stelle che cadono (e il relativo luogo di impatto non si cerca), tra figure che appaiono e scompaiono e in un tempo che non si riesce a definire è davvero sorprendente – in un cerchio concentrico che testo dopo testo sembra allargarsi sempre più – scorgere questa «nostra vita che ha molte vite dentro».