Prefazione di Maurizio Cucchi

Alfredo Rienzi ha già alle sue spalle una considerevole vicenda poetica e diverse pubblicazioni, che ne offrono una netta fisionomia d’autore. Questo nuovo libro, che gli è valso il Premio InediTO – Colline di Torino, è un’opera sicuramente molto organica e compatta – ma insieme anche fittamente articolata – nella quale si conferma il valore di una viva attività di pensiero da parte del testimone lirico, che si muove in uno scenario fitto di innumerevoli presenze. Si viene dunque a contatto con una sensibilità acuta, quella dell’osservatore, che perlustra il dettaglio anche minimo dell’esserci, di cui rispecchia il mirabile pullulare e il continuo movimento, dentro quello che Mario Luzi avrebbe definito “il grande codice”. È una fisica realtà in cui il poeta viene a trovarsi quotidianamente immerso, tra “fruscii di foglie e palpebre”, attratto dalle vive presenze molteplici di una “dïurna finzione”.

Il procedere dell’autore in questa sua raccolta, dunque molto matura e solida, prevede la presenza frequente anche di scorci o movimenti narrativi, di personaggi diversi, peraltro in una economia controllata della parola nell’incisiva impronta raffinata dello stile, nell’asciuttezza della pronuncia, nella sottile varietà di forme in cui il suo pensiero trova corpo per esprimere quello che intuisce, e in varie forme, come un “eterno ricominciare”,  in movimenti anche spaziali.

Lo seguiamo nel suo tessere complesse trame tra “nulla” e “fango”, tra “detriti e gloria”, tra espressioni di vita e ombre di morte, nel formidabile corpo sparso di una realtà naturale incessantemente animata; lo seguiamo nella sua attenzione disincantata al misterioso simbolismo degli elementi, nella musica cangiante di percorsi letti anche alla luce della ragione e della scienza.

Possiamo poi rilevare che Rienzi ci mostra inequivocabilmente, tra l’altro, già nella sua introduttiva sinossi, una piena e lucidissima consapevolezza intellettuale, in una sorta di autocommento o autopresentazione di evidente utilità per il lettore.