Poeti (di Torino) in 10 righe # 30: Marvi del Pozzo

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Marvi del Pozzo, poetessa, critica letteraria, scrittrice, latinista. Laureata in Giurisprudenza e in Storia medievale con relativo dottorato. Ha insegnato nei licei e da sempre si occupa, oltre che di poesia classica, di quella contemporanea nazionale e internazionale e da dodici anni coordina il gruppo di poesia Tempo di Parole del Circolo dei lettori di Torino. Ha scritto dieci volumi di poesia, tra i quali ricordiamo: Pietre nel tempo (2014), Immagini ed Immaginazione (2015), Esserci e Riconoscersi (2017), La logica nelle nuvole (Ed. La Vita Felice 2020) e La luna e l’orologio (Ed. La Vita Felice 2021) Collabora con la rivista cartacea torinese di poesia Amado mio e cura le rubriche fisse di critica letteraria Letture condivise e Fili di condivisione sul Blog ParolaPoesia.

“Per me le due cose, emozione e pensiero [nella poesia – ndr], sono correlate”: il netto enunciato, nella Nota dell’Autrice in La logica delle nuvole, traccia e contiene chiare indicazioni sugli argini della sua poetica. Echi della formazione classica e risonanze letterarie screziano una vocazione lirica, ma che sa adagiarsi e disporsi in temi e registri variabili, fin’anche a un franto contemporaneo, spaziando dalla riflessione intima alla creazione immaginifica. Spesso presente la riflessione metapoetica e sempre mirato l’obiettivo della comunicabilità, a fini non declaratori, ma della “condivisione” (parola-chiave secondo C. M. Turco) e della circolarità tra parola scritta e parola letta, da attiva divulgatrice di poesia.


***

Scrivere poesia
è forma di preghiera.
Individuale
minuta intelligenza
nel crogiolo dell’anima
del mondo.
Come in vasi comunicanti
non sai più
chi dà e chi prende.
Scrivere poesia
è un senza tempo
di tragica Sibilla,
un Dio
metafisico e laico
fatto uno col poeta
tramite la parola, accade.
Sgomenta il pensiero
che a questo Dio
invisibile
sei tu a donare vita.

da La logica delle nuvole, La vita felice 2020, pag. 11




Morgana e Melusina

Da un deserto di acque circondata
sotto un sole a strapiombo che mi strania​
da me stessa e dagli altri, proprio allora
balugina Morgana, poi sparisce,
imprecisa follia dell’illusione.
E così pure, nelle notti buie
in mare aperto, avverto Melusina
che volge al cielo la sua voce triste
e rarefatto questo suono al vento
accenna vago a dolorosa sorte:
amar da donna ed essere di squame.

da La logica delle nuvole, La vita felice 2020, pag. 95



La Via Lattea

Il retro della lista della spesa,
un pizzino scordato chissà come:
due note sul sentire vegetale,
gioia di rosmarino serpeggiante
puntinato di stelle blu cobalto
quando fiorisce come la Via Lattea.
Ridono al mondo arance e mandarini
nel profumare l’anima di buono.
Due chili d’allegria per chi la coglie.
Si è poeti nel vivere anche quando
si scrive poco o nulla
o si è appannata
quella magia che dà
l’incantamento.
Si è poeti per sempre
se si nasce
malati per destino
a un’attenzione vigile alle cose
allo specchio segreto di altri mondi.
È uno stato dell’essere alla vita
benedizione o forse una condanna.

da La logica delle nuvole, La vita felice 2020, pag. 100

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