Poeti (di Torino) in 10 righe # 36: Andrea Gruccia

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Andrea Gruccia (Andrea Simone Appendino) nasce a Torino negli anni Settanta. Scrittore, pittore, fotografo. Partecipa a diversi eventi, tra cui “Io Espongo” arrivando più volte in finale. Nel 2012 Vince il concorso ParaPhotó e Porndemia a Paratissima Torino. Dal 2013 espone opere fotografiche e pittoriche nella sua città natale e in Italia. Esponendo in modo permanente alla Galleria Accorsi di Torino. Ha pubblicato la raccolta di microracconti e poesie Capelvenere (Marco Saya, 2016) e in seguito il romanzo Il tatto delle cose sporche (Milena Ed. 2016). Nel 2018 pubblica la sua seconda raccolta poetica L’amore a volte esagera (Milena Ed.) e nel 2019 il romanzo La nuda anarchia dell’anima  (Milena Ed.). L’ultima raccolta di versi è Voci bianche (Marco Saya, 2021).


“Lo sguardo di Gruccia è visionario ma non astratto, trabocca di metamorfosi, di sostanziose fantasticherie, di sbrigliati deliri, deragliamenti che però non allontanano dall’oggetto, ma lo illuminano da altri punti di vista, cercandone la più profonda (più sacra) essenza” scrive Carlo Molinaro nella Prefazione di L’amore a volte esagera. Questo modo di osservare e assorbire il mondo, sulla soglia del ribaltamento e dello screzio surreale, intriso d’inquietudine e fuso all’incessante offerta e domanda, delicata, estesa, universale di amore è il tratto più riconoscibile della poetica finora espressa da Andrea Gruccia.



Agli alberi

Agli alberi dimenticati, ai confini delle pianure,
al loro non porre resistenza,
al loro coraggio, alla pazienza
al loro crescere per cento anni
per dare riparo a una famiglia di gazze.
Al loro esistere per abbracciare un po’ di più il cielo
e un po’ di più la terra.
Alla loro confidenza con i vermi,
al loro nutrire farfalle
al loro saper distinguere la notte dal giorno,
al ripiegare le foglie, a lasciarle andare.
Non abbattetevi alberi,
se non siete stati scelti per abbellire nessun giardino
o nessun viale,
ma solo per fare ombra alle formiche.
Non fatevi abbattere per qualche libro di poesia, 
per qualche fiammifero.
Come se non bastasse il vostro ossigeno,
la vostra silenziosa perfezione.

da Capelvenere, Marco Saya Editore, 2017



Linda

Linda ad esempio fiorisce ogni giorno,
più volte al giorno
ed i suoi sorrisi diventano soffioni
e se ci soffiassi sopra, si sparpaglierebbero
per la casa o per la macchina
o per quello che ci sta attorno;
più volte al giorno
fiorisce se la guardo dentro di me
un soffione al cuore

da Capelvenere, Marco Saya Editore, 2017



Voci bianche

Abbiamo voci bianche,
dentro cantiamo non aggrediti
dal tempo; come i ruscelli delle vette
il nostro non è regredire ma innalzarci.

Le voci di chi ami non cambiano,
le ritrovi come il profumo nei cortili
come una canzone che esce dalla finestra
dove ti giri ed è il sole, e vita nascosta.

Sabotati da tante cose,
ripieghiamo ancora sul bello,
ancora e ancora, puntiamo sulla luna
in nostro stupore, il nostro sorgere solitario.
La voglia di amarti è una eternità irrisolta.

da Voci bianche, Marco Saya Editore, 2021








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