Inediti da “Chiamali ancora per nome” di Ksenja Laginja e due testi da “Ventitré modi per sopravvivere”

***

Prendi il corpo
rivestilo di tutto punto
gli aghi sotto i palmi
creano legami di sangue
ma il vuoto è incolmabile,
la nostra grammatica
resta questo silenzio.



***

Adesso che non eravamo più lì
fu evidente l’inganno del viaggio
che l’altezza si potesse misurare
attraverso l’apertura della bocca.

Capimmo così il senso della fame
come il lupo era entrato in noi
aveva indossato nomi e abitudini
si era seduto alla nostra tavola
e il perché ci davano la caccia.




***

Sono radici cosmiche
queste verticali custodite
in opposizione alla terra.

Oltrepassato il branco
in risalita sulla collina
restano senza pronuncia
tutte le morti in vita.


(dalla silloge inedita Chiamali ancora per nome)



Ksenja Laginja
è nata a Genova, vive e lavora tra la sua città a Roma dove alterna alla sua attività letteraria e pubblicitaria una ricerca sull’illustrazione legata al mondo del Fantastico. Ha esordito con Smokers die younger (Annexia edizioni, 2005), a cui ha fatto seguito Praticare la notte (Ladolfi Editore, 2015). Nel 2020 ha vinto i premi Europa in Versi e Arcipelago Itaca, nella sezione inediti. Suoi testi sono presenti su antologie poetiche, blog e riviste letterarie. Co-organizza la rassegna di poesia e musica elettronica Poème Électronique.


Il 23 marzo 2021 è uscito “Ventitré modi per sopravvivere” per Kipple Officina Libraria, che accogliamo presentandone due testi, sottolineando l’originalità del progetto, la sua portata esplorativa e simbolica e apprezzandone il verso in bilico tra traccia e sconfinamenti.


XII

Ti insegnano ad amare
fino al giorno in cui tutto
verrà spazzato via e non potrai
disporti alla tassonomia
della casa, resterà la calce
a suturare i buchi nel petto,
ci toccherà separarci
cedere il peso agli altri.

(Il 23 nella teoria dei grafi è un numero di Wedderburn-Etherington, un numero di distinti alberi binari. In tassonomia cladistica rappresentano il numero di possibili alberi evolutivi per un dato numero di specie, inclusi i punti di speciazione)

XV

Alle volte si cerca un segno
lo schiudersi del mistero nel corpo
il tempo che avanza,
arriveremo così alla spiaggia
sul finire del mondo.

(Il 23 è compreso nell’equazione di Valenzetti, basata su specifici geroglifici egizi indica quanto tempo manca alla fine del mondo.)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...