Poeti (di Torino) in 10 righe # 21: Angelo Jacomuzzi

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Angelo Jacomuzzi (Novi Ligure, 30 giugno 1929 – Torino, 3 novembre 1995) è stato uno scrittore, accademico, critico letterario. Ha insegnato per  anni Storia  della Critica Lettteraria all’Università di Torino (rilevanti i suoi studi su Dante, D’annunzio e Montale), ma ha lasciato anche due plaquette di poesia: Critica in versi, Il Bagatto, 1980 e La grotta d’Elia, L’arzanà, 1980. Nel 2005 Franco Pappalardo La Rosa cura per I quaderni di Hebenon, n. 6, la riedizione postuma de La grotta d’Elia e altre poesie edite e inedite.

Partendo da precise posizioni dotte e ironiche la poesia di Angelo Jacomuzzi sembra impostare un discorso lirico che assume, non di rado, accenti di risentita e dolente protesta civile contro la confusione, la menzogna, le frivolezze e l’inganno proprî del nostro tempo. […] L’invenzione poetica jacomuzziana costituisce, in realtà […] una netta, nitida rappresentazione unitaria del disagio e della disperazione morale dell’uomo. Lo strumento […] è un verso gremito di nomina di cose, dal metro variabile, talora al di sopra del doppio endecasillabo, talaltra accorciato a poche sillabe […] e batte tutti i percorsi dell’ironia – dall’amaro al sarcastico, dal paradossale al grottesco, al tragico, al sublime…

(dalla postfazione di Franco Pappalardo La Rosa a La grotta d’Elia e altre poesie edite e inedite)



L’orologio di Kant

Racconta una sublime leggenda borghese
che ogni giorno quando Kant si recava a passeggio
la gente al suo passaggio regolava l’ora;
l’Aufhebung lo seguiva controcorrente al guinzaglio
lungo il Pregel navigato da nubi e da soli discreti
culla di precipizi tetti aguzzi e portali
poco prima di trovare la sua fine nel mare, ma «senza
– pensando la bellezza – la rappresentazione d’uno scopo».

Una comica esegesi borghese ci spiega
che questa era solo faccenda d’un uomo metodico
avvezzo a scandire il suo tempo per numeri esatti;
non c’è leggenda, ci dice, il placido Pregel.

Discorsi lungo il fiume discordi…
Ma noi cerchiamo, Europa, il tuo volto perplesso
e la terza bellezza che tu celi.

Europa Europa che uccidi le tue leggende!
scaricata da un dorso luminoso in qualche oscuro bordello
non ti occorrono meno che due vizi
per una tua virtù. Tra mito e storia
tenuti al guinzaglio, resisti
precisa come l’orologio di Kant.


da La grotta d’Elia, I quaderni di Hebenon n. 6, 2005, pag. 13



Il pubblico della poesia

[…]

***
E parleremo dunque del servizio del poeta
dopo averlo a lungo negato ostinati scrivendo
ed anche in altri più sottili maniere cercando
di capire il mercato e la borsa e il capitale
i capitelli e i timpani cercando di capire
le stagioni solstizi ed equinozi
le speranze d’un popolo e lo stato
di chi cerca lavoro cercando di nascondere
ogni novità e splendore tra i conti
che bisogna saldare anche solo
per resistere affranti per esistere
il poeta non serva, ma chi vive
lo cerca ancora per inesplicato
miracolo degli organi viventi
tra i tavoli d’un bar dietro la curva
di ciminiere pallide al crepuscolo
guardandosi alle spalle per non essere
colto in flagrante
. e dunque il libro
e la scrittura e si segni sulla sabbia
all’aurora già colmi di menzogna.


da La grotta d’Elia, I quaderni di Hebenon n. 6, 2005, pag. 19



Temunah

Beati quelli che non possono scrivere bene
perché di essi è la scrittura e il deserto
dove il senso fiorisce.
Beati quelli che possono scrivere chiaro
perché le sette scienze li vestono e se dicono
“Vanitas vanitarum” non saranno smentiti.
Beati quelli che scherzano coi significati
perché traversano come fanciulli l’abisso
scavato dalla lettera perduta.


da Inediti recenti (1976-1991)
in La grotta d’Elia, I quaderni di Hebenon n. 6, 2005, pag. 52









3 Comments

      1. vero, mi sono piaciuti al punto che cercherò di approfondire tentando di recuperare le sue due sillogi, ammesso che siano ancora disponibili attraverso qualche canale. E poi c’è una curiosità che mi spinge ulteriormente, il fatto che mio padre sia più o meno suo coetaneo e abbia in comune la stessa città natale. Grazie ancora e buona giornata

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