Tre poesie dall’Antologia di Amado mio

Antologia di Amado mio, a cura di Marcello Croce e Luca Borrione, Edizione privata, maggio 2019

Amado mio è un foglio di poesia e letteratura, fondato e curato da Marcello Croce e Luca Borrione nel 2014. Il primo numero è stato stampato e presentato nel marzo 2014 e da allora ha assunto una periodicità circa trimestrale, salvo le forzate sospensioni del 2020. Caratteristica ed obiettivo del foglio sono ..leggi di più



La villa dei Montale a Monterosso
di Franco Canavesio

“Via del sole”, di ghiaia minuta
si chiamava così per la luminosa calvizie
l’assenza di ombre
con l’ultimo fuoco spettri e pinastri
cenere i bordi di ginestre
dal mare saliva alla casa al poggio
dritta la brezza per la via bianca
coi passi delle ragazze di ritorno dalla spiaggia
nella foto ricordo, l’agosto tardo
all’ombra di cappelli di paglia
e more, aspre, le sole rimaste,
more di spine e sfinite cicale,
il frinire dell’ultima estate
sui palmi offerti del fico
l’India di spine, che non matura
– l’acerba India nostrana –
inganno di sole, tepore,
settembre a venire, strana stagione
tempo sospeso, che non dovrà maturare
pura luce, senza calore.


(Questi secoli che rotolano giù)
di Marcello Croce

Questi secoli che rotolano giù
si dissolvono nelle conche delle mani
che chiedono acqua, acqua –
mani che aprono spazi ignoti
dove è acceso un sole mite,
lì faranno il nido nuove rondini
e labbra canteranno il loro silenzio
con voci immemori, l’inverno
passerà, passerà e una dolce sposa
perdonante cucinerà un dolce di mele
nella musica d’api –
occhi che dalle loro lacrime
abiteranno perle,
la pazienza del buio,
generosa di aquiloni –
l’ora si libera in un fruscio
d’ali, l’ora è un pettirosso
di cenere e rose.


L’ora tersa
di Fulvio Ferrero

(dedicato a Checov)

[…] La brezza d’albe ha segreti da dirti
(Rumi)

Oggi non sbraita il vento
sullo sfondo delle nevi.
Nel sentiero della cascata
ora tersa
scandita da tonfi di ricci.

Il monaco nero nella soglia tra i massi,
passi lenti, sguardo chiaro
su rami scarni volti al cielo.

Sorride
come mi conoscesse da sempre

“Ascolta il ritmo dell’acqua
che cade, non essere inquieto,

se verrà
scorrerà una pace come questa”


Un miraggio nella mia mente?
Sai, Anton,
quella visione finì in un fiotto di sangue.

Proseguì il silenzio lasciandomi solo…


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