Olga Braghina / Ольга Брагина: “Virginia Woolf iniziò a scrivere un diario…”

Ph: A.R., © agosto 2022



Olga Braghina [Ольга Брагина] (1982) è nata e vive a Kiev. E’ una poeta bilingue, scrittrice di prosa e traduttrice. Si è laureata presso la facoltà di traduzione dell’Università linguistica nazionale di Kiev. È autrice di sei libri: «Аппликации» [Applicazioni]  (2011), «Неймдроппинг» [Namedropping] (2012), «Фоновый свет» [Luce di sfondo] (2018), «Речь похожа на карманный фонарик» [Il discorso è come una torcia] (2020), «Призмы плеромы» [Prismi del pleroma] (2021) e il romanzo «Пелікани»  [Pellicani] (2021). Le sue poesie scritte in russo o in ucraino sono tradotte in diverse lingue, tra cui l’inglese, il polacco, il ceco e molte altre. Scrive regolarmente in russo sulla pagina Facebook e dal montaggio dei post di questi giorni di guerra è nato il suo Diario da Kiev, già tradotto in inglese, in svedese e parzialmente in italiano. Attualmente si trova in Polonia.



(Virginia Woolf iniziò a scrivere un diario…)

Virginia Woolf iniziò a scrivere un diario alla vigilia del suo
trentasettesimo compleanno:
la stessa età che ho io adesso
finita la Prima guerra mondiale, la letteratura non ha ancora salvato nessuno,
o solo lei salva – ancora non lo so
dettagli della vita quotidiana, libri letti, storie scritte,
di nuovo la guerra
forse c’è solo scrittura e guerra nel mondo
poi c’è l’amore, la base della guerra e della scrittura
non c’è nessun altro con cui parlare, per assicurarsi di non vivere invano,
che le tue parole significhino qualcosa, o non significhino nulla, ma solamente
parlare
almeno del tempo, se non altro –
sono arrivati i gracchi lì, è fiorita l’acacia, al negozio è stato portato un nuovo
cappotto –
su qualcosa di semplice ed eterno
non ch’io sappia dove sei adesso o speri di scoprirlo
e il mio diario viene scritto per te, semplicemente perché ne ho bisogno come l’aria
guarda questa città in cui non sei mai stato
dovremmo vivere qui insieme, a volte fare una passeggiata,
il più delle volte no, perché non abbiamo bisogno di nessuno se non l’uno dell’altra
hai detto che questa è una città del sud,
ma qui l’inverno è quasi uguale a tuo
un paio di mesi in meno
se non fosse per la guerra, non saremmo separati per un solo giorno,
sarebbe impossibile
ma quando il mondo va in pezzi, a nessuno importa dell’amore di qualcun altro,
una tale sciocchezza
quando il mondo crolla, seppellendoci sotto le macerie,
e non si riscalda più

da «Речь похожа на карманный фонарик», 2020, [Il discorso è come una torcia]

 


Traduzione dal russo di Emilia Mirazchiyska  
(che esprime un grazie di cuore a Pavel Aleshin che ha revisionato la traduzione italiana correggendo alcuni dettagli e al sottoscritto che ha rifinito la versione italiana) 
Da parte mia ringrazio profondamente Emilia Mirazchiyska per la cura, la pazienza e la competenza che sempre dimostra nel suo lavoro culturale, nonché per l’amicizia e la stima con cui mi gratifica. (Alfredo Rienzi)

Leggi anche, nel blog:
Olga Braghina / Ольга Брагина: due nuove poesie, 26 maggio 2022

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